Mese: maggio 2016

Il Mausoleo della “Bela Rosin”, una storia d’amore ambientata a Mirafiori

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In occasione della festa organizzata da Mirafiori Social Green, si terrà una passeggiata, il 28 maggio, attraversando i parchi, i ruderi del Castello di Mirafiori, lo storico asilo Regina Margherita, e ammirando, tra le altre cose,  il il Mausoleo della “Bela Rosin”. Edificio che, se è noto agli abitanti del quartiere, non è scontato che sia conosciuto dal resto dei cittadini della città. Soprattutto, non è forse noto che quest’ultimo nasce da una storia d’amore- come racconta Dionigi Arato del Comitato di Borgata Mirafiori, che guiderà la visita del 28 maggio: quella tra Vittorio Emanuele II e Rosa Vercellana.

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Cos’è, dunque, il Mausoleo della “Bela Rosin”? 

Il Mausoleo è un edificio, in stile neoclassico, progettato dall’architetto Angelo Demezzi tra il 1886 e il 1888, voluto dai figli di Rosa Vercellana, appunto la “Bela Rosin” e situato nei pressi i Strada del Castello di Mirafiori. Una copia in scala 1:5 del Pantheon romano, luogo di sepoltura del marito Vittorio Emanuele II.

Vittorio Emanuele II di Savoia conobbe la quattordicenne Rosa Vercellana nel 1847, all’età di 27 anni, quando ancora non era re, probabilmente a Racconigi (dove il padre di Rosa, ufficiale delle guardie del re, comandava la tenuta reale di caccia) e se ne innamorò subito.
Sulle circostanze dell’incontro esistono versioni diverse, che sostanzialmente confermano che i primi incontri furono clandestini, per non sfidare l’opposizione del re Carlo Alberto e le leggi che proibivano severamente il “rapimento” di ragazze di età inferiore ai 16 anni.
Nonostante la relazione con Rosa Vercellana, il Re non trascurò i doveri coniugali né le numerose amanti da cui ebbe parecchi figli, molti dei quali riconosciuti. Ma mentre le altre relazioni ebbero breve durata e si conclusero quasi tutte con dei nuovi nati dal cognome Guerriero o Guerrieri (che il re riservava ai figli delle sue amanti) e una pensione, quella con Rosa non solo diede alla luce due figli ma continuò per tutta la vita.

bela rosinCon il trasferimento della capitale, nel 1864 Rosina seguì il re d’Italia a Firenze, stabilendosi nella villa La Pietraia. Nel 1869 Vittorio Emanuele II si ammalò di polmonite nella Tenuta di San Rossore. Temendo di morire, il re improvvisamente sposò Rosa Vercellana con il solo rito religioso (che non conferiva alla Vercellana nessuno dei diritti e poteri di regina). Ripresosi dalla malattia, a Roma, anni più tardi, il 7 ottobre 1877 Vittorio Emanuele II sposò Rosa Vercellana anche con matrimonio civile. Rosina diventò moglie del re anche per lo Stato, ma senza acquisire il titolo e la dignità di regina e rimanendo pertanto, agli effetti legali, moglie “morganatica”.
Isolata e disprezzata dai nobili, che la consideravano una arrampicatrice sociale, e dai politici (fra i quali Cavour, che temeva per il prestigio e l’immagine internazionale che il Regno di Sardegna stava acquisendo), Rosa Vercellana, che non sapeva leggere e scrivere e parlava solo la lingua piemontese, fu invece molto amata dal popolo per le sue umili origini.

Per quale motivo venne costruito un edificio dalla sua particolare struttura architettonica? A volerlo furono i figli di Rosa Vercellana, Vittoria ed Emanuele, in seguito al diniego ufficiale, da parte della Casa Reale, di seppellire la madre nel Pantheon di Roma, accanto alle spoglie di suo marito, Vittorio Emanuele II.

mmmLe vicende che hanno interessato il mausoleo ne tempo sono disparate e spesso negative. Ma il suo riscatto è arrivato nel settembre 2005, quando è stata inaugurata l’apertura al pubblico del mausoleo e del parco.

 

Da quel momento la struttura ospita letture, dibattiti, concerti e mostre, per integrare un pezzo di storia della città nel tessuto sociale e culturale di un quartiere dalle origini così nobili come Mirafiori.

 

 

(Fonte immagini e storia del Mausoleo dal sito http://www.comune.torino.it)

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Festeggia con Mirafiori Social Green

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Mirafiori Social Green compie un anno!
Un anno di idee, progetti, passione, impegno. Un anno di incontri e condivisioni.
Un anno dedicato a dare risalto ai pregi di Mirafiori: il piacere di socialità, le bellezze naturali e culturali, l’attenzione per l’autoproduzione e il riuso nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo.

Vogliamo festeggiare questo bellissimo anno con tutti coloro che lo hanno vissuto insieme a noi e invitare tutti i vicini che ancora non abbiamo conosciuto!

Sabato 28 Maggio, unitevi a noi per la passeggiata nei luoghi di Mirafiori Social Green e condividete l’apericena tra vicini.

  • Primo raduno alle ore 15,30 nel giardino davanti al Mausoleo della Bella Rosin per la passeggiata.
  • Secondo raduno alle 19,00 per l’apericena condiviso: ognuno porti una pietanza e una bevanda da condividere, più piatto, bicchiere, posata per sè. Al resto pensiamo noi!

Aiutaci ad invitare i tuoi amici e vicini di casa: condividi questo post.

Contattaci per informazioni e adesioni: mirafiorisocialgreen@gmail.com