L’importanza del riciclo spiegata da Pop Economix con “Plastiche, rotte di collisione”

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Un’associazione che fa divulgazione su temi quali l’economia, la cittadinanza, le scelte responsabili e tanto altro. Così si potrebbe definire Pop Economix: un progetto che unisce l’interesse per i vari aspetti della vita quotidiana e le implicazioni che questi hanno con l’economia. L’obiettivo è quello di coinvolgere il pubblico su temi complessi, stimolandolo ad informarsi, educare sul tema in varie forme, spiega Paolo Piacenza, il direttore editoriale di Pop Economix.

Attraverso il teatro, il giornalismo e momenti informativi, i membri di Pop Economix mirano a aiutare il singolo cittadino ad essere consapevole delle proprie scelte finanziarie. Perché è vero, se l’economia è nelle mani dei “grandi decisori”, è anche vero che il singolo può incidere sui processi se in grado di formare una comunità.

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Durante la festa delle 5 ERRE del 4 febbraio, Pop Economix metterà in scena, grazie all’esperienza di Franco Bergogno, uno spettacolo dal titolo “Plastiche, rotte di collisione”, il primo di una trilogia, in fase di costruzione, in cui  il tema dell’economia viene ancora una volta messo in collegamento con diversi aspetti della vita quotidiana.

Come si deduce dal titolo, argomento centrale dello spettacolo sono i danni che le enormi quantità di plastica nei mari provocano all’ambiente, all’ecosistema.

Il progetto prende spunto dalla spedizione nel mar Artico organizzata dal 5gyres Institute, un gruppo specializzato nel documentare e analizzare la presenza di rifiuti plastici nei mari del mondo.

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fonte: http://www.5gyres.org

 

Tra loro anche il giornalista Franco Borgogno, che ha raccolto informazioni sul tipo di rifiuto trovato nel mitico passaggio a nord ovest. Dai piccoli ai grandi rifiuti di plastica, nelle acque che uniscono l’Oceano Pacifico e Atlantico il gruppo ha trovato di tutto. Platiche che, una volta diventato cibo per i pesci, entrano a far parte della catena alimentare e alimenteranno i pesci di cui noi stessi ci cibiamo.

Quale futuro ci attende? Quali soluzioni saranno da prendere? Abolire l’uso della plastica o sostenere politiche che valorizzino il riutilizzo e il riciclo e  di questo materiale?

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