I coriandoli di Mirafiori Sud

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Carnevale non è carnevale senza un po’ di coriandoli (pochi, consapevoli del loro impatto ambientale). E’ ancora più vero per il Carnevale a Mirafiori Sud in cui il sacchetto di coriandoli personalizzato è il gadget con cui collaborare all’evento, anche senza partecipare alla sfilata: soprattutto collaborare alla possibilità che il Carnevale diventi una tradizione per il quartiere. Per capire perchè vi raccontiamo come è nata questa prima edizione.

Mirafiori Social Green è un progetto attivo da 2 anni a cui collaborano 8 organizzazioni impegnate a valorizzare il nostro quartiere. A conclusione dei quasi due anni di lavoro sostenuti dalla Fondazione Mirafiori, invece di concludere le attività con una festa di commiato, gli 8 impavidi partner hanno deciso di rilanciare in grande, allargare le collaborazioni a tutto il quartiere, abitanti compresi, e proporre un evento collettivo di comunità, realizzato con l’aiuto di molti, ognuno per come può e secondo quello che meglio sa fare, per dimostrare a Mirafiori Sud di essere una comunità capace di collaborare e realizzare cose belle, anche con poco.

Quale occasione migliore del Carnevale?
Ma affinchè un evento come il Carnevale di quartiere possa realizzarsi e sperare di ripetersi negli anni, in una situazione di risorse economiche scarse come quella attuale, è necessaria la collaborazione di tutti coloro che in quell’evento vedono qualcosa di importante: il divertimento di bambini e adulti insieme, il piacere di fare rivivere le tradizioni, il simbolo di una comunità vivace e reattiva.
La collaborazione attiva di chi si lascerà coinvolgere a sfilare mascherato, e del supporto di chi il giorno della festa non potrà partecipare, ma tuttavia crede che sia una bella idea per Mirafiori Sud.

Abbiamo pensato ai coriandoli.
Per carnevale non comprare i coriandoli, offri 2 euro per avere I Coriandoli di Mirafiori Sud, nel sacchetto personalizzato con la molletta di legno decorata a mano, confezionati da un gruppo di simpatici e volenterosi abitanti.

La donazione dei 300 amici che vorranno i nostri sacchetti di coriandoli (tanti sono i sacchetti pronti) ci aiuterà a coprire le spese di questa edizione e a mettere in cantiere la prossima!

Ecco come puoi averli:
Sabato 4 febbraio pomeriggio andando a prendere un caffè alla nuova Locanda Nel Parco aperta in anteprima (Via Modesto Panetti 1, Torino) – durante la Festa delle 5 ERRE.
Lungo il percorso del carnevale sabato 18 febbraio (guarda il volantino sotto per conoscere il percorso)
Li puoi richiedere a Elena chiamando il 347.0444787

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Anche le Sentinelle dei Rifiuti alla festa delle 5ERRE

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Sabato  4 febbraio le Sentinelle dei Rifiuti saranno presenti alla festa delle 5 ERRE per aiutare i partecipanti a rendere a basso impatto ambientale il pomeriggio. Gli spazi della Casa nel Parco, dove si terrà l’evento, verranno allestiti, infatti, con cestini per poter conferire separatamente i rifiuti.

Le Sentinelle dei Rifiuti sono un gruppo di collaboratori dell’associazione Eco dalle Città, che nel tempo ha portato avanti progetti per promuovere e diffondere la cultura del riciclo dei materiali in città e l’importanza del concetto di riduzione dei rifiuti. Nel quartiere Vanchiglia, poi a San Salvario,  e adesso a Porta Palazzo, per le strade e nelle scuole: in diverso modo  e in diversi luoghi il gruppo si è impegnato per sostenere i cittadini nelle piccole azioni quotidiane di recupero e di riciclo, ma anche dimostrare loro, attraverso i “trash mob” quanto materiale riciclabile erroneamente viene conferito costantemente nei cassonetti dei rifiuti non recuperabili.

Ultima esperienza quella nel mercato di Porta Palazzo, dove le Sentinelle sono impegnate nell’aiutare i commercianti a conferire l’organico nei contenitori per l’umido, evitando che si creino tonnellate di rifiuti misti.

15621841_1378798335473555_8197054623721494827_nE, come si sa bene, un problema molto forte nei mercati è quello dello spreco di cibo. Così come nei supermercati, avviene ogni giorno che anche nei mercati rionali molta frutta e verdura venga scartata perché ammaccata o non più bella nell’aspetto. Da qui allora l’idea di creare un banchetto che permetta alle sentinelle, dopo aver raccolto il cibo che rischia di finire nella spazzatura direttamente dai commercianti, di ridistribuire a chiunque lo desideri, il cibo raccolto quotidianamente.

Un’idea che si sposa perfettamente con lo spirito della festa 5 ERRE, durante la quale si terrà un aperitivo a cura della cooperativa sociale Patchanka preparato con le eccedenze alimentari dei mercati e con le donazioni volontarie dei negozianti del quartiere

Ormai la festa si avvicina, e tutto sarà preparato con cura per far sì che sia un evento sostenibile in ogni suo aspetto.

 

AlViSe- Alpignano Vive Senza

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La Festa delle 5 ERRE si sta rivelando occasione preziosa per ampliare le conoscenze e rendersi conto di quanto sia importante e varia l’attenzione all’ambiente e ai comportamenti responsabili. AlViSe lo abbiamo conoscito così, grazie al passaparola nell’organizzare l’evento di Sabato 4 Febbraio e ne siamo stati piacevolmente colpiti.
Ecco chi è.

ALVISE ALpignano VIve­ SEnza (senza denaro,­ spreco e inquinament­o) è un gruppo spontaneo autogestito di mutuo aiuto e senza scopo di lucro, nato per ispirazione dalla lettura del li­bro “L’uomo senza sol­di. Vivere facendo co­mpletamente a meno de­l denaro” di Mark Boy­le. La partecipazione ad ALVISE è libera a tutti, e da due anni ad oggi sono già circa 370 gli iscrit­ti.

La base comune del gruppo è la free­conomy (economia del dono) ­realizzata con l­o scambio gratuito di beni mat­eriali e di abilità i­ntellettuali e manual­i. ALVISE da corpo all’economia del dono, del­la condivisione, dell­o scambio e del barat­to, organizzando incontri ­dove ognuno po­rta ed acquisisce sap­eri e conoscenze.­ La generosità (l’att­o di dare senza aspet­tarsi nulla in cambio)­ è il principio di A­LVISE dove c’è chi dona i­l proprio sapere e te­mpo conducendo corsi ­e lezioni, chi mette ­a disposizione gli sp­azi, chi prepara piac­evoli aperitivi autop­rodotti da consumare ­a fine incontro, chi regala oggetti semi nuovi affinché trovino una nuova vita. Sostenibilità ambientale e rispetto sono gli altri principi che guidano le attività di questo gruppo informale, che con esempi concreti dimostra il valore del dono nella nostra vita quotidiana.

Sono tante le cose fatte con questa filosofia: corsi d­i autoproduzione (tor­telli, sapone, deters­ivi, gelato, pizza), percorsi  esperienziali (Thai­ Chi, Medigym, Yoga, Tone Up, Power Stretching, Acrobazie Aeree, ­Meditazione, Reiki, S­eduzione, Musica), pa­rlato di risparmio en­ergetico, visionato d­ocumentari ed approfo­ndito stili di vita a­ noi vicini come la S­emplicità Volontaria.­ Non mancano i mom­enti di svago con cen­e vegetariane/vegane,­ gite culturali e vis­ite ad ecovillaggi.

Contatta il gruppo AlViSe via telefono (3­29 82 72 559) o facebook ­https://www.facebook.­com/alpignanovivesenz­a/

 

L’importanza del riciclo spiegata da Pop Economix con “Plastiche, rotte di collisione”

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Un’associazione che fa divulgazione su temi quali l’economia, la cittadinanza, le scelte responsabili e tanto altro. Così si potrebbe definire Pop Economix: un progetto che unisce l’interesse per i vari aspetti della vita quotidiana e le implicazioni che questi hanno con l’economia. L’obiettivo è quello di coinvolgere il pubblico su temi complessi, stimolandolo ad informarsi, educare sul tema in varie forme, spiega Paolo Piacenza, il direttore editoriale di Pop Economix.

Attraverso il teatro, il giornalismo e momenti informativi, i membri di Pop Economix mirano a aiutare il singolo cittadino ad essere consapevole delle proprie scelte finanziarie. Perché è vero, se l’economia è nelle mani dei “grandi decisori”, è anche vero che il singolo può incidere sui processi se in grado di formare una comunità.

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Durante la festa delle 5 ERRE del 4 febbraio, Pop Economix metterà in scena, grazie all’esperienza di Franco Bergogno, uno spettacolo dal titolo “Plastiche, rotte di collisione”, il primo di una trilogia, in fase di costruzione, in cui  il tema dell’economia viene ancora una volta messo in collegamento con diversi aspetti della vita quotidiana.

Come si deduce dal titolo, argomento centrale dello spettacolo sono i danni che le enormi quantità di plastica nei mari provocano all’ambiente, all’ecosistema.

Il progetto prende spunto dalla spedizione nel mar Artico organizzata dal 5gyres Institute, un gruppo specializzato nel documentare e analizzare la presenza di rifiuti plastici nei mari del mondo.

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fonte: http://www.5gyres.org

 

Tra loro anche il giornalista Franco Borgogno, che ha raccolto informazioni sul tipo di rifiuto trovato nel mitico passaggio a nord ovest. Dai piccoli ai grandi rifiuti di plastica, nelle acque che uniscono l’Oceano Pacifico e Atlantico il gruppo ha trovato di tutto. Platiche che, una volta diventato cibo per i pesci, entrano a far parte della catena alimentare e alimenteranno i pesci di cui noi stessi ci cibiamo.

Quale futuro ci attende? Quali soluzioni saranno da prendere? Abolire l’uso della plastica o sostenere politiche che valorizzino il riutilizzo e il riciclo e  di questo materiale?

Riuso e creatività con “ATEFRA” alla festa delle 5ERRE

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In tema di riuso, centrale è la creatività di chi si impegna per dare una nuova vita ad oggetti o materiali. Quella che non manca a Francesca Fischetti, che da sempre ha una grande passione per il cucito e per la realizzazione di nuovi capi o accessori partendo capi già esistenti. Una maglia che diventa una borsa, un pantalone che diventa una gonna, e così via..

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Da anni Francesca lavora con i tessuti, appassionata a realizzare le sue idee con stoffe di qualità, difficili da trovare in giro. E questo suo interesse per la qualità e le sue competenze sono state premiate anche dalla Regione Piemonte, che le ha conferito il riconoscimento di Eccellenza Artigiana, un “marchio” che ha l’obiettivo di valorizzare e rilanciare le lavorazioni di prestigio, siano esse antiche o rivisitate con tecniche e tendenze estetiche attuali.

Forte della sua passione Francesca ha avviato negli anni una sartoria creativa in cui poter immergersi e un laboratorio che, anche se adesso non ha più una sede fisica, è conosciuto come Atefra.

Nel pomeriggio del 4 febbraio, durante la festa delle 5ERRE, tempo e spazio sarà dedicato proprio al suo lavoro, grazie ad attività manuali che prevedono la creazione di nuovi accessori partendo da un accessorio molto usato e anche molto soggetto ad essere facilmente scartato: le calze di nylon.

Con Francesca si sperimenteranno nuove idee per poter dare nuova vita proprio a queste, gettate così tanto facilmente non appena presentano difetti, buchi o comunque segni del tempo. Cosa diventeranno?

I 4 del Trio e i “Volti del Bosco”

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Volti del Bosco – Costruzione di maschere dal bosco antico è il tema del laboratorio gratuito che I 4 del Trio (http://i4deltrio.altervista.org/) propongono alla Festa delle 5 ERRE facendo l’occhiolino al Carnevale di Mirafiori Sud.
Infatti, se sabato 4 Febbraio la Festa delle 5 ERRE è dedicata a recupero e riuso, Sabato 18 Febbraio ci sarà il Carnevale a Mirafiori! E allora come collegare al meglio i due eventi se non dando nuova vita a materiali vissuti e trasformandoli in maschere colorate pronte per il carnevale?

Il laboratorio parte dalle suggestioni del libro “Storie del bosco antico” di Mauro Corona, e si aprirà alla fantasia dei partecipanti: ragazzi e adulti potranno realizzare la propria maschera con l’aiuto dei creativi componenti di I 4 del Trio (cercali su Facebook)
Porta anche tu del materiale di recupero
per la realizzazione della tua maschera! (stoffe, carte, cartoncini, e quant’altro).

Sabato 4 Febbraio 2017, Ore 15, Via Panetti 1, Torino
Partecipazione gratuita
Informazioni: Elena 3470444787 – mirafiorisocialgreen@gmail.com

Illustrazioni di Mauro Corona

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Dal quartiere Aurora a Mirafiori, alla festa delle 5ERRE anche le Officine Creative

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Tra le realtà presenti il 4 febbraio nella Casa nel Parco di Mirafiori, arriveranno a raccontarsi, dal quartiere Aurora, le Officine Creative, un’associazione nata nel 2016 dall’esigenza di formalizzare  quanto sin dal 2010 avveniva negli spazi dell’Hub Multiculturale Cecchi Point.

All’interno dello spazio, che si trova in uno dei quartieri più multietnici di Torino gruppi di persone,  artigiani, artisti, progettisti, educatori e operatori sociali si incontravano e lavoravano per far sì che fossero promosse pratiche di varia natura per la tutela dell’ambiente.
E così sono nate la ciclofficina, la sartoria, la falegnameria e tante altre attività a cui i cittadini partecipano utilizzando gli spazi e le attrezzature per il fai-da-te e sostengono economicamente il progetto con un piccolo contributo.

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Durante la festa delle 5 ERRE, le Officine Creative allestiranno ed animeranno uno spazio dimostrativo, ludico e creativo in cui si creeranno materiali nuovi da abiti di recupero, o semplicemente si realizzeranno nuovi oggetti grazie da ciò che esiste già. Gli animatori e gli artigiani delle Officine Creative offriranno un assaggio di queste attività e presenteranno il programma per il 2017, “anno nato sotto il segno della Riduzione, del Riuso, della Riparazione e del Riciclo” come dicono gli ideatori del progetto.